Valencia (Erasmus)

Da InformaWiki.

Indice

L'Università

L'Universidad Politécnica de Valencia è solo una delle due università presenti nella città, ed è indirizzata alle materie tecniche e scientifiche.
A fronte di una retta annuale (per gli studenti spagnoli) considerevole, la UPV offre all'interno di strutture molto moderne un gran numero di servizi. Racchiuso in un vero e proprio campus vive infatti un microcosmo completo fatto di aule, uffici, laboratori ma anche negozi, bar, caffetterie, banche, sale ricreative e aree verdi.

Didattica a Valencia

La didattica è organizzata in semestri, come in Italia. Essendo la Comunitat Valenciana - di cui la città di Valencia è capitale - bilingue, per ogni corso vengono tenute lezioni in castellano (forse meglio noto come "spagnolo") o in valenciano: sta al singolo studente scegliere, e dichiarare, quale corso intende frequentare.

All'inizio dell'anno accademico, o del secondo semestre per gli studenti che arrivano in quel periodo, l'università richiede che ogni studente presenti una lista dei corsi che intende seguire, in modo da uniformarsi con gli studenti spagnoli, per i quali sono previsti degli sbarramenti. Per aiutare lo studente in questa prima, importante, scelta l'università organizza degli incontri per gli studenti stranieri e prevede un cosiddetto "buddy-program", per cui ad ogni studente che ne faccia richiesta viene assegnato uno studente valenciano che gli possa fare da tutor.

La maggior parte dei corsi è suddivisa in due parti: una pratica ed una teorica. Le lezioni pratiche sono generalmente a frequenza obbligatoria e spesso richiedono lo svolgimento di alcuni "compiti" nel corso del semestre. Il superamento dell'esame è vincolato al superamento di entrambe le parti.

Gli esami vengono svolti alla fine di ogni semestre, in un'unica data utile. Non è inoltre possibile sostenere durante un appello esami appartenenti ad un semestre che non sia appena terminato, anche se è previsto una sorta di "appello straordinario" a Settembre durante il quale si possono recuperare esami che non si siano passati durante l'anno.
Le prove d'esame sono scritte, in forma di test o esercizi, e, in alcuni casi, viene richiesto un progetto per la parte pratica.

I voti, come in tutta la Spagna, sono dati in decimi anche se il 10 è riservato a poche menti illuminate.

Didattica in Italia

L'iter burocratico prevede che lo studente comunichi al proprio coordinatore in Italia la lista degli esami che vuole sostenere all'estero. Il compito, non facile, può essere svolto affidandosi ai seguenti strumenti (da usare non necessariamente in mutua esclusione):

  • Cercare fra i vari dipartimenti della UPV i programmi dei corsi, sperando di ricavare possibili mappature. Per questo è bene considerare che si possono effettuare esami anche in dipartimenti diversi da quello "ospite".
  • Cercare fra le delibere del Dipartimento gli esami approvati negli anni precedenti, verificando che esistano ancora e che i programmi siano ancora compatibili.
  • Sfruttare i rapporti umani: domandare a chi ha effettuato l'Erasmus alla UPV l'anno precedente e cercare informazioni da ragazzi valenciani, che siano attualmente a Pisa o tramite il "buddy-program".

Non esistono purtroppo sistemi meno euristici, visto il ritmo in cui cambiano i programmi dei corsi, da noi come da loro.

Vivere a Valencia

Valencia è la terza città di Spagna, ma offre un'atmosfera meno metropolitana di Madrid o Barcellona. Alla grande offerta di eventi si affianca infatti una vita di quartiere molto semplice e molto più simile, nell'immaginario comune, al vero stile di vita spagnolo. I ritmi sono blandi, la siesta è sacra come le pause ai bar per birra e pipas, la gente è amichevole, rumorosa e divertente.

Cercare casa

La ricerca della casa può essere un momento complicato: il fatto di essere italiani all'estero (ahimè giustamente) non aiuta quando si tratta di convincere qualcuno che si è l'inquilino perfetto, soprattutto quando si ha a che fare con una grossa concorrenza. Nella ricerca della casa è quindi molto importante muoversi per tempo, sfruttando internet e cercando di trovare più contatti possibile prima di partire.

La nota positiva è che gli affitti a Valencia sono molto meno cari che a Pisa e che, passato l'iniziale momento di assestamento, il mercato immobiliare è abbastanza fluido, per cui non è tanto difficile cambiare casa se ci si accorge di aver sbagliato qualcosa.

Le case per studenti si trovano generalmente nella zona delle Università che, orientativamente, comprende i dintorni di Avenida Blasco Ibáñez, fino a Benimaclet, piccolo paese ormai inglobato dalla città.
Sono invece assolutamente da evitare le zone portuali: se ancora può andar bene il quartiere Cabañal è bene tenersi assolutamente alla larga da quartieri come Nazaret (basta chiedere conferma ad un valenciano e la sua faccia sarà una risposta sufficiente).

Gli annunci delle case si trovano, oltre che ovviamente su internet, sparpagliati in qua e là con concentrazioni massiccie nelle università o su Avenida Blasco Ibáñez.
Anche l'università, durante gli incontri organizzati per gli studenti stranieri, fornisce delle liste di numeri da chiamare. L'università mette anche a disposizione degli alloggi nella casa dello studente, chiamata Colegio Mayor, che però sono fortemente sconsigliabili in termini di prezzo.

Costo della vita

Pur essendo una città piuttosto grande il costo della vita a Valencia è sensibilmente più basso che a Pisa. Gli affitti come le spese quotidiane sono decisamente abordabili e, con un minimo di accortezza, si possono fare buoni affari nei vari - bellissimi - mercati di cibo o nei - caratteristici - mercati di vestiti, per non parlare dei - terribilmente illegali - mercati di "antiquariato" organizzati settimanalmente dai gitani.

Per quanto riguarda il cibo, si può mangiare a buon mercato dell'ottima paella in uno dei ristoranti del Cabañal, cenare per pochi euro in una delle centinaia di sale Bingo sparse ovunque in giro per la città (occhio a quanto si perde giocando però), o rimpinzarsi di tapas e vino a prezzo forfettario in una delle innumerevoli botteghe o bar (per questo Mariano della Bodega del Labrador non ti deluderà mai).

Spostarsi a Valencia

La città offre per gli spostamenti autobus e metropolitana. Fra i due non c'è un mezzo che possa definirsi più conveniente dell'altro.
In entrambi i casi si possono comprare biglietti speciali o abbonamenti che permettano di risparmiare un po', ottenendo ulteriori sconti se si dispone di un Carnet Jove, tessera per giovani rilasciata dall'Istituto Valenciano della Gioventù, che dà diritto a sconti vari un po' ovunque.
Il servizio di autobus prevede anche una navetta che collega il centro città con l'aeroporto, a prezzo estremamente conveniente.

Un altro capitolo in tema di mezzi pubblici riguarda invece i taxi. Soprattutto la notte, in mancanza di altri mezzi, i taxi sono un mezzo utile e, soprattutto, economico: vengono infatti applicate tariffe notturne estremamente vantaggiose.
I taxi valenciani, un po' all'americana, viaggiano di continuo e vanno "fermati al volo" dal ciglio della strada.

Il tempo libero

Mettendo da parte turismo e consumismo la più grande e godibile risorsa della città, almeno di giorno, è rappresentata dai Giardini del Turia: giardini ricavati dal letto del fiume Turia che attraversano la città e che ospitano una enorme varietà di luoghi e strutture per passare il proprio tempo libero. Anche grazie al clima favorevole il Turia è il posto privilegiato dove fare incontri, sport, giocare, (non) studiare, divertirsi o starsene un po' per conto proprio.

Inutile dire che d'estate la città gode anche della vicinanza del mare e del fatto che le spiagge, prima fra tutte la Malvarrosa, sono facilmente raggiungibili attraverso i mezzi pubblici o a piedi. In questo periodo dell'anno parte della vita cittadina, diurna e notturna, si sposta quindi nei quartieri vicini al mare, come il Cabañal, che si popolano di locali e gente in festa.

Vita notturna

Gran parte della vita notturna cittadina si distribuisce fra il Carmen, quartiere storico e molto caratteristico nel centro della città, con locali di ogni genere, e la zona delle università, particolarmente frequentata da studenti ed affezionata alla ricca e bene organizzata "comunità erasmus".
Quale che sia il posto o il genere, comunque, la città tiene fede alla propria fama di città festaiola: i valenciani rimangono fedeli al tradizionale botellón, nonostante la legge lo vieti, e non evitano gli eccessi, saltando da un locale all'altro, non disdegnano feste private (che smettono di essere private molto presto) pur mantenendo una certa predilezione per le discoteche e "ciò che gli gira intorno".

Il clima

Il clima di Valencia è ottimo se si escludono due casi: la cosiddetta "gota frìa", ovvero un periodo nel corso dell'autunno in cui tradizionalmente piove (ma nulla in confronto a Pisa), ed il caldo estivo, mitigato però dal vento quasi sempre presente.
A conferma del clima mite, molte abitazioni anche recenti di Valencia non hanno un impianto di riscaldamento e si accontentano di una o due stufe elettriche.

La lingua

Nella Comunitat Valenciana si adotta il bilinguismo castellano/valenciano. L'uso comune del valenciano è comunque molto ridotto nella capitale, dove succede solo raramente di sentir parlare valenciano e mai di trovare qualcuno che abbia problemi, di natura pratica, morale o intellettuale, nel parlare in castellano.
Va detto cumunque che il valenciano - che non è altro se non una sorta di dialetto del catalano - è per molti versi più vicino all'italiano di quanto non lo sia il castellano.

Mettendo da parte il valenciano, sapere lo spagnolo prima di arrivare a Valencia non è necessario anche se, ovviamente, molto consigliabile. Pur non sapendo un'acca di castellano, ma con un po' di dedizione e di orecchio non ci vorrà molto ad apprendere le basi ed un vocabolario minimo, da arricchire poi con l'ascolto e la pratica. In questo periodo di transizione è comunque il caso di "buttarsi": la vicinanza fra spagnolo ed italiano fa sì che quasi ogni castroneria venga comunque capita dall'interlocutore e, soprattutto, gli spagnoli saranno sempre ben disposti a fare uno sforzo nel capirvi.